PO Interreg IIIA Italia – Adriatico (Programma Transfrontaliero Adriatico) Misura 2.1
Fondo di Controgaranzia per le Regioni Adriatiche
A.R.CO.
(Adriatic Regions Counterguarantee Fund)
Aree d'intervento
Il Fondo opera a beneficio delle PMI italiane ubicate nelle aree d’intervento complessivamente ammissibili al Programma, indicate nella Comunicazione CE n. 2001/C239/03 del 23 agosto 2001. In particolare:
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aree ammissibili delle “Regioni Adriatiche Italiane” (RAI), corrispondenti alle province di: Rovigo, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Foggia, Trieste, Gorizia, Udine, Venezia, Bari, Brindisi, Lecce. Sono altresì ammissibili, in forza della deroga territoriale, le province di Padova, L’Aquila e Isernia,
per iniziative di investimento da realizzarsi nelle seguenti aree ammissibili:
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aree ammissibili dei “Paesi Adriatico – Orientali” (PAO): Croazia, Bosnia – Erzegovina, Albania, Serbia, Montenegro.
Soggetti richiedenti e soggetti beneficiari
Possono richiedere l’accesso ai benefici del Fondo le Banche e gli Organismi Consortili finanziatori / garanti delle iniziative classificate come “ammissibili”.
L’intervento del Fondo viene richiesto a favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) che rivestono, contestualmente, i seguenti requisiti:
a) essere classificabili come PMI ai sensi della vigente disciplina comunitaria (Raccomandazione 2003/361/CE recepita con Decreto Ministeriale 18 aprile 2005);
b) aver sede legale e/o operativa nelle aree ammissibili delle “Regioni Adriatiche Italiane”;
c) essere dirette beneficiarie delle operazioni finanziarie (finanziamenti bancari a medio lungo termine, crediti di firma, garanzie consortili di durata non inferiore a 24 mesi) poste in essere per consentire la realizzazione delle iniziative “ammissibili” e per le quali si richiede l’intervento del Fondo;
d) essere economicamente e finanziariamente sane, iscritte al Registro delle Imprese e nel pieno esercizio dei propri diritti (non sottoposte pertanto a procedure concorsuali o amministrazione controllata).
Finalità, regime di aiuto, esclusioni
Il Fondo interviene con la finalità di favorire l’accesso al credito a fronte di particolari programmi di investimento di interesse transfrontaliero. Il Fondo di rotazione opera in “Regime DE MINIMIS” (Reg. CE n. 1998/2006). L’iniziativa agevolata e l’attività prevalente del beneficiario, pertanto, non potranno rientrare nei casi di esclusione previsti dal citato regolamento.
L’ intensità di aiuto verrà determinata in osservanza alle vigenti disposizioni comunitarie. I richiedenti le agevolazioni sono tenuti a fornire informazioni esaurienti circa altri eventuali aiuti de minimis ottenuti nel triennio antecedente alla spedizione della richiesta di ammissione relativa ad altra operazione.
Finalità
Il Fondo interviene accordando, sulle iniziative ammesse, CONTROGARANZIE (gratuite) su garanzie consortili e crediti di firma, da rilasciare ovvero rilasciate nei sei mesi precedenti la data della domanda di controgaranzia.
Per iniziative di particolare interesse, il Comitato Tecnico potrà valutare ai fini dell'ammissibilità anche richieste di Controgaranzia "a prima richiesta", quindi esplicita, incondizionata ed irrevocabile, su Crediti di Firma e Garanzie Consortili aventi la medesima natura.
Iniziative ammissibili
Sono ammissibili ai benefici del Fondo i crediti di firma e le garanzie consortili, di durata non inferiore a 24 mesi, rilasciati dalle Banche e dagli Organismi Consortili nell’interesse delle PMI in possesso dei requisiti prescritti a fronte di:
• 1) finanziamenti bancari a medio-lungo termine (anche agevolati), aventi le seguenti finalità:
- realizzazione di investimenti produttivi nelle aree dei paesi PAO, realizzati anche tramite operazioni di locazione finanziaria;
- realizzazione, da parte delle PMI ammissibili, di joint ventures con imprese localizzate nelle aree ammissibili dei PAO;
- costituzione e/o acquisizione di quote tra le RAI e i paesi PAO di società, anche miste (a maggioranza di capitale sociale italiano) situate nei paesi PAO, la cui attività sia finalizzata allo svolgimento di attività produttive caratterizzate da una forte relazione di scambi commerciali;
- consolidamento di debiti bancari a breve termine contratti presso il sistema bancario per la realizzazione degli interventi di cui ai punti precedenti;
- realizzazione di investimenti produttivi, realizzati anche tramite operazioni di locazione finanziaria, effettuati dalle PMI con sede legale e/o operativa nelle RAI con obiettivo di favorire rapporti di collaborazione e/o percorsi di internazionalizzazione con le imprese localizzate nei paesi PAO;
• 2) operazioni di co-partecipazione di Simest S.P.A. o Finest S.P.A. al capitale di rischio delle società estere indicate al precedente punto;
• 3) crediti di firma (fidejussioni bancarie) rilasciati o da rilasciare da parte delle Banche, nell’interesse delle PMI ammissibili, a garanzia di finanziamenti a m/l termine concessi dalle Banche Estere alle società estere per la realizzazione degli interventi ammissibili.
Caratteristiche
• Copertura: fino al 60% della garanzia consortile/credito di firma e per un importo non superiore ad Euro 1.000.000,00;
= Il limite di copertura deve intendersi come importo massimo delle controgaranzie contestualmente in essere su finanziamenti e crediti di firma, rilasciate dal Fondo nell’interesse dello stesso beneficiario finale, ovvero nell’interesse di più beneficiari finali che costituiscano un insieme unitario (in quanto tra loro connessi sotto il profilo giuridico oppure economico).
la percentuale è elevabile al 75% nei casi di priorità definiti dal Regolamento Attuativo – Parte I, lettera h) - Aree in deroga ai sensi dell’art. 87.3 a e 87.3.c del Trattato UE;
incrementabili fino ad un massimo di Euro 1.500.000,00 a discrezione del Comitato Tecnico per iniziative di particolare rilevanza.
• Durata: normalmente uguale alla sottostante garanzia e comunque non inferiore a 24 mesi e non superiore a 96 mesi.
Agevolazione
Commissioni pari a zero, con conseguente proporzionale riduzione del costo della sottostante garanzia per la PMI beneficiaria dell’intervento del Fondo.
Presentazione della domanda
I richiedenti devono far pervenire alla Struttura Regionale all’uopo designata da ciascuna delle Regioni Adriatiche Italiane che partecipano al Programma (v. elenco delle Strutture Regionali) la domanda di ammissione ai benefici Fondo, completa di delibera di concessione del sottostante finanziamento / credito di firma / garanzia consortile, entro 6 mesi dalla data della propria delibera. Copia di tale documentazione dovrà essere inviata, contestualmente, a Veneto Sviluppo.
La Struttura Regionale, esaminata la richiesta di ammissione, entro trenta giorni dal ricevimento esprime il proprio parere a Veneto Sviluppo, che procede all’istruttoria della richiesta di ammissione.
È consentito presentare la richiesta di ammissione prima della delibera di concessione del finanziamento / credito di firma / garanzia consortile; in tal caso il richiedente deve trasmettere a Veneto Sviluppo copia della delibera bancaria entro 3 mesi dalla data di ammissione ai benefici del Fondo.
Le domande dovranno essere complete della prevista documentazione. In particolare:
solo in caso di prima richiesta di intervento da parte di un Consorzio di Garanzia
a) scheda informativa del Consorzio di Garanzia (vedi Parte III – Allegato 6 del Regolamento Attuativo);
b) copia dell’ultimo bilancio approvato del medesimo;
c) copia della Convenzione di Garanzia vigente tra il Consorzio di Garanzia e la Banca;
per ciascuna richiesta di intervento:
d) autocertificazione dello scoring della PMI beneficiario finale per l’ammissione ai benefici del Fondo, redatta in conformità al modello riportato nella Parte III – Allegato 5 del Regolamento Attuativo;
e) delibera di concessione della garanzia prestata dal Consorzio di Garanzia;
f) delibera di concessione del Finanziamento / Credito di Firma da parte della Banca, indicante tutte le condizioni che regolano l’operazione (ad esclusione delle richieste preventive).
Istruttoria delle richieste di ammissione, variazioni e sistema di scoring
Le domande di controgaranzia, una volta istruite da Veneto Sviluppo, vengono presentate al Comitato Tecnico per la delibera di ammissione ai benefici del Fondo. Le richieste vengono istruite nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo o di completamento, entro il termine massimo di un mese dalla data di arrivo o di completamento documentale.
I criteri adottati da Veneto Sviluppo per l’istruttoria e la successiva presentazione delle proposte di delibera al Comitato Tecnico si basano su:
- riscontro della presenza del parere di conformità dell’iniziativa rilasciato dalla struttura regionale competente;
- valutazione della presenza dei requisiti oggettivi (dell’iniziativa presentata) e dei requisiti soggettivi e di congruità economico finanziaria della PMI beneficiaria finale. Quest’ultimi, in particolare, vengono valutati in base al “Sistema di Scoring” di cui all’allegato 3 – Parte III del Regolamento Attuativo, disponibili all’indirizzo: http://www.arco.venetosviluppo.it/Procedure/Documentazione.
L’esito di delibera sarà comunicato ai Richiedenti e alle PMI beneficiarie finali entro 10 giorni lavorativi dalla data della relativa delibera del Comitato Tecnico.
Per quanto concerne le modalità ed i termini di attivazione delle operazioni di controgaranzia nonché le modalità ed i termini di attivazione del Fondo (determinazione e liquidazione della perdita), si fa espresso rinvio al Regolamento Attuativo.